Anche questo componimento fa parte della nuova raccolta. Graditi, come sempre, i commenti.
Gabbie
Nasci con la libertà
Nasci con ogni possibilità
Nasci con il tuo futuro in mano
Nasci con davanti un foglio bianco
Cominci da piccolo
Prima un bastoncino
Poi un altro
Poi un altro ancora
Ti sembra ci sia spazio
Ti sembra cresca con te
Ti sembra di avere libertà
Ti sembra di avere sempre un foglio bianco
Ogni giorno
Ogni decisione
Ogni scelta
Metti un bastoncino
Ogni volta
Pensi di starci
Pensi di aver spazio
Pensi di poter crescere a dismisura
E poi vengono i sentimenti
La famiglia
Il lavoro
Gli amici
E arrivano i compromessi
Le rinunce
I “Va bene così”
Gli “Sto bene”
E cresce
Cresce con te
Cresce su di te
Bastoncino dopo bastoncino
Cresce attorno
Cresce addosso
Cresce mentre tu fai e decidi
E metti un bastoncino alla volta
E poi accade
Ti ritrovi con una sorta di armatura
Un esoscheletro aderente
Un contenitore su misura
Ti trovi impedito nei movimenti
Fermo
Seduto
Forse sdraiato
E guardi attorno
E cerchi lo spazio che pensavi di aver lasciato
E cerchi di sentire le ali
E di volare nel tuo spazio
E poi le senti
Le ali
Compresse da tanti bastoncini
Compresse da uno spazio che manca
E non voli
Non voli più
E non sai se volerai ancora
Se spiegherai di nuovo le ali
Perché le gabbie ti cambiano
Ti rendono inetto al volo
TI impediscono di essere te stesso
Ti tagliano le ali
Perché le gabbie sono strette
Non sono voliere
Sono giuste per starci
E non pretendere di volare
Perché le gabbie avviliscono
Maltrattano
Impediscono
Inibiscono
Ma sono solo
Le gabbie che ci siamo creati
Pezzo per pezzo
Nel cammino della nostra vita
© Roberto Grenna – Riproduzione vietata
Bellissime parole!!! le gabbie che ci siamo costruiti le dobbiamo provare a smontare, pian piano, pezzettino per pezzettino ,<3
«Proprio così. Abbiamo finito per costruirci una gabbia, vivendo secondo le aspettative degli altri. Ma nel momento in cui iniziamo a dare spazio e priorità a ciò che siamo davvero, pian piano si apre un varco. Ed è da lì che possiamo imparare di nuovo a volare.»
Non è soltanto una poesia sulle rinunce, ma sul modo in cui, nel corso della vita, costruiamo lentamente i nostri stessi limiti. Ogni scelta, ogni compromesso, ogni responsabilità aggiunge un piccolo “bastoncino” a quella gabbia che all’inizio quasi non vediamo. Continuiamo a pensare di avere spazio, di poter scegliere, di poter cambiare direzione, finché un giorno ci accorgiamo che quello spazio si è ristretto e che ciò che abbiamo costruito per proteggerci, adattarci o semplicemente andare avanti è diventato qualcosa che ci contiene troppo. La parte più forte, però, è che le ali sono ancora lì: non sono scomparse, sono soltanto compresse. E forse proprio questa consapevolezza lascia aperta una possibilità, perché se la gabbia è stata costruita pezzo per pezzo, forse pezzo per pezzo può anche essere smontata.