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Un altro componimento dalla nuova raccolta. Graditi, come sempre, i commenti.

Vedo

Vedo troppo spesso
Girando un po’ lo sguardo
Occhi, bocche e facce
Che sanno di bugiardo

Vedo troppo spesso
Guardando chi mi parla
Un ego molto espresso
Un ego mal compresso

Vedo troppo spesso
Guardandomi alle spalle
Pugnali, serpi e risa
E anche troppe balle

Vedo troppo spesso
Scrutando tra la gente
Persone troppo bulle
Che vessano chi è impotente

Vedo troppo spesso
Scrutando tra la gente
Persone troppo belle
Che tacciono impotenti

Vedo troppo spesso
Scrutando tra la gente
Persone poco autentiche
Distratte e troppo fashion

Vedo troppo spesso
Scrutando tra la gente
Che il buono tace e soffre
E il gramo se ne fotte

Vedo troppo spesso
Scrutando tra la gente
Sorrisi bianchi e falsi
E labbra curve in giù

Vedo troppo spesso
Scrutando tra la gente
Persone senza cuore
Ma con grande ascendente

Vedo troppo spesso
Scrutando tra la gente
Bambini casti e puri
Corrotti nella mente

Vedo troppo spesso
Scrutando tra la gente
Chi finge sentimenti
Pur senza mai averne

Vedo troppo spesso
Scrutando tra la gente
Chi parla e non ascolta
Chi giudica sapendo niente

Vedo troppo spesso
Scrutando tra la gente
Chi soffre in silenzio
Senza mai dire niente

Vedo troppo spesso
Scrutando tra la gente
Fantasmi che camminano
E che poi non vedo più

Vedo troppo spesso
Guardando l’orizzonte
Il nuovo giorno sorgere
Come fosse un breve ponte

Vedo troppo spesso
Guardando al domani
Nessuna buona cosa
Nessuna novità

Vedo troppo spesso
Guardando dentro me
Che voglia di guardare
Più proprio non ce n’è

© Roberto Grenna – Riproduzione vietata

2 Replies to “Vedo”

  1. “Vedo”, un caleidoscopio della realtà ordinaria, una sintesi efficace, senz’altro amara, dell’essenza dell’uomo: “luce ed ombra” che si intrecciano. Talvolta l’ombra prevale.

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