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Anche questo componimento fa parte della nuova raccolta. Graditi, come sempre, i commenti.

Pensare

Caldo soffocante
Freddo pungente
Vento e pioggia
Notti buie e impenetrabili

Momenti di incertezza
Di delusione
Di nausea
Di rigetto dal mondo

Attimi sospesi tra ieri e domani
Incolori e difficili da vedere
Neri e guastanti
Grigi come nebbia

Vita che scorre
In un alveo che tu
Dal primo giorno
Hai scavato e direzionato

Vita che rallenta
Accelera
Quasi esce dagli argini
E presenta il conto

Un conto fatto di errori
Fatto di ambizioni
Fatto di aggiustamenti
Fatto di mediazioni

Mediazioni che lo erano solo per te
Perché tu ti muovevi
Ti spostavi
Da un punto che credevi fisso

Mediazioni che condannano
Che obbligano ad altre mediazioni
Che costringono a stare
Dove il tuo io affoga

Affogare in un mare di egoismi
Di richieste a senso unico
Di progetti che erano solo tuoi
Di promesse fatte con le dita incrociate

Affogare nelle responsabilità
In quella tua incapacità
Di abbandonare chi o cosa
Ti sei caricato sulle spalle

Affogare in quello stesso flusso
Che è nato e cresciuto
Grazie alle tue azioni
Grazie al tuo essere

Ai tuoi tanti “sì”
Ai tuoi pochissimi “no”
Ai tuoi slanci di dedizione
Alle portate in faccia

Affogare in un liquido
Che credevi fosse amniotico
Desse vita
Desse futuro

E invece ti riempie i polmoni
Ti ottura le narici
Ti occlude la gola
Ti fa perdere coscienza

Non sai più chi sei
Cosa vorresti
Cosa ti fa star bene
Cosa ti dà vita

Ma sai bene
Cosa non vuoi più
Cosa ti fa star male
Cosa ti toglie il sangue dalle vene

E viene il giorno
Nel quale hai un barlume
Un momento di lucidità
Un attimo di spirito di conservazione

Ma stai affogando
E non puoi fare molto
Non puoi rivoluzionare nulla
Non puoi uscirne asciutto e sano

Ma stai affogando
E non hai più forza
Non riesci a stare a galla
Nemmeno facendo il morto

E allora
Prima di esserlo invece di farlo
Cominci a fare l’unica cosa che puoi
Pensare

Pensare a quel liquido
E vederci un mare sereno
Limpido e caldo
Accogliente

Pensare che fuori da lì
Qualcosa ci deve essere
Che possa offrirti un appiglio
Che possa fermare il declino

Pensare che deve esistere
La possibilità di capire
Che fino a quando l’aria passerò nei polmoni
Avrai almeno uno spiraglio

Pensare a ciò che da bambino
Era un sogno
Un desiderio
Un’ambizione

Pensare a quanto donarsi agli altri
Lasci poche forze per sé stessi
Lasci poco spazio
Per un respiro profondo

Pensare
Pensare per respirare
Pensare per comprendere
Pensare per vivere

© Roberto Grenna – Riproduzione vietata

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