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Anche questo componimento fa parte della nuova raccolta. Graditi, come sempre, i commenti.

Macigni

Comincian da piccoli
Granelli di sabbia
Si infilano rapidi
Nei tuoi spazi vuoti

Non hanno vergogna
E neppure memoria
Ma crean disagio
E tristi ricordi

Si trovan di fronte
Granello e granello
Si fondon felici
E crescono insieme

E intanto là fuori
Un io cerca strade
Vive emozioni
E vorrebbe volare

Granello e granello
Anche senza piacersi
Creano legami
Che diventano ciottoli

Come la ghiaia
Espandono il loro
Creano strati
Riempiono vuoti

Ciottolo e ciottolo
Cozzando un coll’altro
Compenetrano svelti
E prendono peso

E prendono volume
E occupano i vuoti
Spingendo le pareti
E creandosi più spazio

E intanto là fuori
Un io trova incroci
Vive delusioni
E vorrebbe volare

Ciottolo e ciottolo
Con vera incuranza
Diventano sasso
Aumentan sostanza

Al loro fianco
Fiducioso ed ingenuo
Lo spirito bello
Programma e progetta

Lo spirito bimbo
Di ognuno di noi
Che legge la vita
E desidera il meglio

Sasso e sasso
Rotolando nel cuore
Si trovan vicini
E fondono l’anime

Sasso e sasso
Nel loro cammino
Lasciano spazio
A macigni pesanti

Macigni immobili
Macigni inconsapevoli
Macigni trovati
Macigni cercati

E intanto là fuori
Un’anima persa
Vorrebbe volare
Ma ha troppa zavorra

© Roberto Grenna – Riproduzione vietata

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