Anche questo componimento fa parte della nuova raccolta. Graditi, come sempre, i commenti.
Fragilità di roccia
Imponente
Salda
Pesante
Quasi maestosa
Si staglia dal basso all’alto
Si ritaglia il proprio posto
In un mondo che mette alla prova
Sia chi è fermo e sia chi svolazza
Inamovibile
Così sembra agli occhi
Così pare al tatto
Così viene raccontata
Solida
Come le radici
Che la famiglia dovrebbe avere
E ricordare nel tempo
Stabile
Come il rispetto
Che deve al mondo
E che il mondo le deve
Arcigna
Come un castello
Le cui mura difendono
Il signore dal mondo
Immobile
Come solo chi sa
Quale sia il suo posto
In un universo storto
Basta poco però
A cambiare percezione
Di ogni singolo senso
Nei suoi confronti
Basta poco davvero
Un movimento
Un sussulto
Una scossa
Basta un alito
Che dura lo spazio
Di qualche secondo
E poi fugge via
Basta un taglio
Preciso e meschino
Che spezza per sempre
Il tempo e la quiete
Basta una parola
Pungente e infingarda
Uscita da bocca
Senza onore di sorta
Basta un tradimento
Che provoca netto
Un graffio profondo
Al guscio e all’interno
Basta un momento
Il disinteresse
Lo sguardo lontano
Un forte tremore
Perché la roccia c’è sempre
Perché la roccia sostiene
Perché la roccia supporta
Perché la roccia innalza
Ma nulla è più fragile
In natura e nel mondo
Di una roccia che ingoia
E tiene tutto dentro
© Roberto Grenna – Riproduzione vietata
¡¡¡Maravillosa!!! Extremadamente sensible, profunda, triste, pero sabia y consciente del doble aspecto de los seres humanos: fuertes y débiles a la vez, héroes y víctimas, idealistas y anclados a la tierra.
Me ha encantado.
Un abrazo,
Dilia Di Vincenzo 🥰