{"id":411,"date":"2020-07-26T06:41:54","date_gmt":"2020-07-26T06:41:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.grenna.cloud\/wp\/?p=411"},"modified":"2020-07-26T06:41:54","modified_gmt":"2020-07-26T06:41:54","slug":"ancora-da-il-fiume-29","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.grenna.cloud\/wp\/blog\/2020\/07\/26\/ancora-da-il-fiume-29\/","title":{"rendered":"Ancora da &#8220;Il fiume&#8221; (29)"},"content":{"rendered":"<p>Ecco qualche altra pagina del romanzo &#8220;Il fiume&#8221;, che \u00e8 acquistabile <a href=\"https:\/\/www.masca-se.it\/thbees\/ebook\/narrativa\/il-fiume\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">qui<\/a>. Buona lettura!<\/p>\n<p><em>\u00abIn fondo\u00bb, pensai, \u00abnon l\u2019ho mica cercata io. Se a lei va bene starmi sempre intorno ed essere trattata male, non sar\u00f2 certo io a dissuaderla. E poi, a ben pensarci, potrei anche divertirmici un po\u2019!\u00bb<\/em><br \/>\n<em>Un mostro. Ecco cos\u2019ero diventato. Uno di quei mostri, moderni come antichi, che passano sopra i sentimenti altrui, li calpestano e li fanno volgere a proprio favore, li fanno diventare un veicolo per il soddisfacimento dei propri bisogni. Gi\u00e0. Bisogni. Bisogni fisici, che si stavano facendo via via sempre pi\u00f9 forti, pi\u00f9 prepotenti. Pi\u00f9 impellenti, direi. Feci l\u2019alba insieme ai miei pensieri. Mi alzai molto presto, infilai i jeans che avevo la sera precedente, la stessa felpa che era stata testimone di quell\u2019episodio e mi diressi verso il cimitero. Da qualche tempo il grande cancello in ferro battuto che avevo trovato chiuso la notte di Natale rimaneva aperto anche nottetempo. Qualche malintenzionato aveva forzato la serratura, ormai inservibile, ma l\u2019amministrazione comunale, presa da altri problemi \u201cpi\u00f9 importanti\u201d, pareva non essersene accorta. \u00c8 da allora che il camposanto sta degradando sempre pi\u00f9. Strani oggetti ritrovati vicino ad alcune tombe hanno alimentato voci di messe nere e riti satanici. Fortunatamente, per\u00f2, mai nessuno ha tentato di profanarne alcuna. Ragazzate. Sicuramente scherzi di qualche stupido che non ha nulla di meglio da fare. Camminai respirando l\u2019aria umida del mattino, senza metter mano al pacchetto delle sigarette. Cosa che, comunque, feci in seguito, subito dopo essermi seduto sulla ghiaietta bianca che circondava quel marmo cos\u00ec familiare. Non dissi una parola durante le due ore seguenti. Mi limitai a guardare la sua foto, pensando, come sempre facevo, alla dinamica dell\u2019incidente, se cos\u00ec lo si possa definire, che le era costato la vita. In quel luogo, per fortuna, direi, non pensavo ad altro che ad Elena. L\u00ec, forse, ero un po\u2019 meno mostro, un po\u2019 meno cattivo. Un po\u2019 meno vivo. La trovai che mi aspettava nel vialetto, quando rincasai. Si avvicin\u00f2 a me con le mani dietro la schiena e l\u2019aria di chi non sa cosa dire.<\/em><br \/>\n<em>\u00abCiao.\u00bb<\/em><br \/>\n<em>\u00abCiao.\u00bb<\/em><br \/>\n<em>\u00abCome\u2026 come va?\u00bb<\/em><br \/>\n<em>\u00abCome sempre.\u00bb<\/em><br \/>\n<em>\u00abAh!\u00bb<\/em><br \/>\n<em>Fece una pausa di qualche secondo.<\/em><br \/>\n<em>\u00abTi \u00e8 piaciuta la pizza, ieri?\u00bb<\/em><br \/>\n<em>\u00abS\u00ec, non era male.\u00bb<\/em><br \/>\n<em>\u00abSai, stanotte ho avuto qualche problema a dormire. Avevo un gran mal di stomaco e ho pensato che la causa potesse essere qualcosa che abbiamo mangiato.\u00bb<\/em><br \/>\n<em>\u00abIo non ho avuto nessun tipo di problema, invece!\u00bb<\/em><br \/>\n<em>Che bugiardo!<\/em><br \/>\n<em>\u00abBeh, nonostante il mal di stomaco, vorrei andare a fare colazione. Verresti con me?\u00bb<\/em><br \/>\n<em>\u00abSe proprio vuoi.\u00bb<\/em><br \/>\n<em>\u00abS\u00ec, mi farebbe veramente molto piacere!\u00bb<\/em><br \/>\n<em>\u00abAllora aspetta un attimo. Faccio un salto in casa e arrivo.\u00bb<\/em><br \/>\n<em>Tornai dopo nemmeno un minuto. La trovai con la macchina gi\u00e0 accesa, pronta a partire. Cerc\u00f2 di parlare del pi\u00f9 e del meno, tenendosi sempre piuttosto distante da me, quasi avesse temuto il contatto fisico. Era decisamente contratta. Io, invece, cercai di mantenere il mio solito atteggiamento. Il mio solito, odioso, atteggiamento. Consumammo una colazione veloce. Aveva gli occhi molto stanchi. Si vedeva chiaramente che non aveva chiuso occhio. Povera Mara. Le sue preoccupazioni vennero fuori tutte insieme subito dopo l\u2019uscita dal bar, durante la passeggiata alla quale mi invit\u00f2.<\/em><br \/>\n<em>\u00abDario, senti, ho qualcosa da dirti!\u00bb<\/em><br \/>\n<em>Il suo viso era, se possibile, ancora pi\u00f9 tirato che in precedenza.<\/em><br \/>\n<em>\u00abHo paura di aver fatto una stupidaggine!\u00bb<\/em><br \/>\n<em>\u00abIn che senso?\u00bb<\/em><br \/>\n<em>Non so cosa mi spinse a fare quella inutile domanda. Sapevo benissimo a cosa lei si stesse riferendo. Forse volevo solo farla soffrire un po\u2019 di pi\u00f9, metterla a disagio ancora di pi\u00f9 rispetto a quanto gi\u00e0 fosse.<\/em><br \/>\n<em>\u00abBeh, vedi\u2026 ieri sera, non so cosa mi sia preso, cosa mi abbia spinto a fare quello che ho fatto! Non so, era come se non fossi pi\u00f9 io!\u00bb<\/em><br \/>\n<em>\u00abE allora?\u00bb<\/em><br \/>\n<em>\u00abBeh, ecco, ci ho pensato tutta la notte. Non ho avuto male allo stomaco per quello che ho mangiato, ma per quello che ho fatto. Ho paura di aver rovinato tutto!\u00bb<\/em><br \/>\n<em>\u00abTutto cosa, scusa?\u00bb<\/em><br \/>\n<em>Mi stavo quasi divertendo a trascinare il discorso per le lunghe.<\/em><br \/>\n<em>\u00abTutto quello che ho cercato di costruire in questi mesi. Ti sei mai domandato per quale motivo ti sia stata sempre cos\u00ec appiccicata in questo periodo? O perch\u00e9 abbia sempre cercato di fare di tutto, non riuscendovi, lo ammetto, per fare in modo che tu potessi essere pi\u00f9 sereno?\u00bb<\/em><br \/>\n<em>Aveva un tono di voce che non saprei descrivere.<\/em><br \/>\n<em>\u00abSinceramente? No!\u00bb<\/em><br \/>\n<em>\u00abBeh, allora te lo dico io. Il fatto \u00e8 che, insomma, mi sono innamorata di te!\u00bb<\/em><br \/>\n<em>L\u2019aveva detto.<\/em><br \/>\n<em>\u00abEcco! Adesso ho rovinato tutto ancora di pi\u00f9! Lo sapevo che sarebbe andata a finire male! Lo sapevo!\u00bb<\/em><br \/>\n<em>\u00abStai calma.\u00bb<\/em><br \/>\n<em>\u00abMa come faccio a stare calma? Da quando sono morti i miei non ho pi\u00f9 passato un periodo come questi ultimi mesi! Non so nemmeno io come spiegarlo! Dal giorno nel quale ti ho conosciuto mi \u00e8 sembrato quasi, non fraintendere quello che sto per dirti, quasi di rinascere. Quel tuo aspetto cos\u00ec burbero e quel tuo modo di fare scontroso mi hanno colpito proprio qui!\u00bb<\/em><br \/>\n<em>Con la mano destra indic\u00f2 il cuore.<\/em><br \/>\n<em>\u00abNon so, quel giorno sull\u2019autobus ho sentito come una scarica elettrica quando ci siamo scambiati quelle poche parole, mi sei sembrato cos\u00ec\u2026 cos\u00ec indifeso! Scontroso perch\u00e9 indifeso! Conoscendoti, poi, l\u2019attrazione che provavo si \u00e8 trasformata in qualche cosa di pi\u00f9, finch\u00e9\u2026 finch\u00e9 non ce l\u2019ho pi\u00f9 fatta e ho ceduto ad una tentazione che altre volte ero riuscita a tenere a bada.\u00bb<\/em><br \/>\n<em>Non la fermai durante quel suo monologo. Si and\u00f2 a sedere su una delle panchine poste ai due lati del vialetto. La seguii.<\/em><br \/>\n<em>\u00abAdesso sai tutto. Stamattina, quando sono uscita di casa, non avevo assolutamente l\u2019intenzione di raccontarti tutto questo. Volevo solo tentare di far tornare tutto com\u2019era prima. Evidentemente non era destino!\u00bb<\/em><br \/>\n<em>Interruppe per qualche secondo il suo sfogo, per poi riprendere con una domanda.<\/em><br \/>\n<em>\u00abE adesso?\u00bb<\/em><br \/>\n<em>Ormai avevo deciso la linea da seguire. Sapevo esattamente cosa avrei dovuto dire in quel momento e\u2026 cosa avrei dovuto fare in seguito.<\/em><br \/>\n<em>\u00abProviamoci.\u00bb<\/em><br \/>\n<em>\u00abCome, scusa?\u00bb<\/em><br \/>\n<em>Mi guard\u00f2 fisso negli occhi.<\/em><br \/>\n<em>\u00abSe vuoi, possiamo provarci.\u00bb<\/em><br \/>\n<em>\u00abIntendi dire che? Cio\u00e8, tu mi stai dicendo che quello che \u00e8 successo ieri non \u00e8 stato un errore?\u00bb<\/em><br \/>\n<em>\u00abTi sto dicendo che possiamo provare.\u00bb<\/em><br \/>\n<em>Il suo abbraccio mi tolse quasi il fiato.<\/em><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 1rem;\">\u00a9 Roberto Grenna &#8211; Riproduzione vietata<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ecco qualche altra pagina del romanzo &#8220;Il fiume&#8221;, che \u00e8 acquistabile qui. Buona lettura! \u00abIn fondo\u00bb, pensai, \u00abnon l\u2019ho mica cercata io. 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