{"id":298,"date":"2020-06-14T16:42:44","date_gmt":"2020-06-14T16:42:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.grenna.cloud\/wp\/?p=298"},"modified":"2020-06-14T16:42:44","modified_gmt":"2020-06-14T16:42:44","slug":"ancora-da-il-fiume-14","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.grenna.cloud\/wp\/blog\/2020\/06\/14\/ancora-da-il-fiume-14\/","title":{"rendered":"Ancora da &#8220;Il fiume&#8221; (14)"},"content":{"rendered":"<p>Ecco qualche altra pagina del romanzo &#8220;Il fiume&#8221;, che \u00e8 acquistabile <a href=\"https:\/\/www.masca-se.it\/thbees\/ebook\/narrativa\/il-fiume\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">qui<\/a>. Buona lettura!<\/p>\n<p><em>\u00abCosa vuole dire \u201cniente\u201d?\u00bb<\/em><\/p>\n<p><em>\u00abVolevo chiederti se Benedetta ti ha ancora detto qualcosa su Gianni.\u00bb<\/em><\/p>\n<p><em>\u00abA dire la verit\u00e0, me ne ha parlato dal momento nel quale abbiamo messo piede in camera fino a quando siete arrivati voi.\u00bb<\/em><\/p>\n<p><em>\u00abE voi? Cosa le avete detto di lui?\u00bb<\/em><\/p>\n<p><em>\u00abLe abbiamo solo detto che forse la cosa si poteva fare, che in qualche modo li avremmo fatti restare soli e che a quel punto tutto sarebbe dipeso da lei. E voi? Vi ho sentiti ridere a crepapelle prima di venire qua! Mica c\u2019\u00e8 sotto qualche scherzo?\u00bb<\/em><\/p>\n<p><em>\u00abBeh, in effetti uno scherzo sotto c\u2019era!\u00bb<\/em><\/p>\n<p><em>\u00abNei confronti della Benny? Guarda che se\u2026\u00bb<\/em><\/p>\n<p><em>\u00abNo, no! Lo scherzo lo abbiamo fatto al nostro bel tipo! Gli abbiamo fatto credere che lei gli parlasse solo per prenderlo per i fondelli!\u00bb<\/em><\/p>\n<p><em>\u00abE lui?\u00bb<\/em><\/p>\n<p><em>\u00abE lui a momenti si metteva a piangere! Poveraccio! Mi ha fatto una pena! Aveva una faccia, ma una faccia! Del resto, lo capisco.\u00bb<\/em><\/p>\n<p><em>\u00abCosa vuoi dire con \u201clo capisco\u201d?\u00bb<\/em><\/p>\n<p><em>Mi ero tradito! Questa volta non era un\u2019esca per lei. Non c\u2019era malizia in quella frase. Era un pensiero a voce alta, quasi una confessione.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00abNiente, so cosa voglia dire vedersi crollare davanti qualche cosa alla quale si tiene tanto.\u00bb<\/em><\/p>\n<p><em>Stavo peggiorando la situazione. Sapevo che Elena avrebbe voluto subito venire a conoscenza dei pensieri che affollavano la mia testa. Da questo punto di vista eravamo molto pi\u00f9 maturi degli altri. Ciascuno voleva sviscerare i problemi dell\u2019altro per poterlo aiutare, per potergli fornire un appoggio, anche solo morale.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00abAdesso mi dici tutto! \u00c8 da quando siamo partiti che sei strano! Non ti credere che non me ne sia accorta! Non ti voglio vedere in questo stato, con quel muso lungo e quegli occhi persi nel cielo, nel vuoto. Voglio sapere cosa ti passa per la testa!\u00bb<\/em><\/p>\n<p><em>La tentazione fu grande: dichiararmi. Ecco quello che avrei dovuto fare. Non sottrarmi. Dichiararmi.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00abNon c\u2019\u00e8 niente di strano! \u00c8 solo che da alcuni giorni sono di pessimo umore e non me ne va dritta una.\u00bb<\/em><\/p>\n<p><em>\u00abNon ti credo! Non mi stavi guardando negli occhi mentre parlavi. Fai cos\u00ec solo quando dici una bugia. L\u2019ho notato quando lo fai con tua madre!\u00bb<\/em><\/p>\n<p><em>Ero alle strette.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00abEcco, vedi\u2026\u00bb<\/em><\/p>\n<p><em>Un fulmine! Un aiuto insperato dal cielo. Subito dopo, prima che lei avesse il tempo di chiedermi altro, il fragore del tuono.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00abSar\u00e0 meglio che rientriamo! Qui sta per mettersi a piovere!\u00bb<\/em><\/p>\n<p><em>\u00abVa bene. Rientriamo. Non credere di cavartela cos\u00ec! Appena dentro prendiamo e ce ne andiamo a parlare in bagno.\u00bb<\/em><\/p>\n<p><em>Bussammo discretamente al vetro. Ci venne ad aprire Gianni, con un sorriso che faceva capire tutto.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00abBeh? Avete perso la lingua?\u00bb<\/em><\/p>\n<p><em>Speravo di intavolare un discorso con loro, in maniera tale da rimandare quello con Elena.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00abTutto ok!\u00bb, mi disse sottovoce.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00abSe non ti dispiace, per\u00f2, vorremmo restare soli ancora un po\u2019!\u00bb<\/em><\/p>\n<p><em>Tombola! Ero nei guai! Avrei dovuto scoprirmi, raccontare tutto. Non sarei stato in grado di resistere per molto tempo all\u2019insistenza delle sue domande e avrei confessato tutto. Anche la storia del bacio non dato. Anche la gelosia per Carlo. Carlo! Forse avevo trovato il modo per sviare il discorso! Come da copione, ci spostammo nel bagno.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00abAllora?\u00bb, cominci\u00f2.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00abAllora che cosa? Ce l\u2019hanno fatta! Sono contentissimo per loro!\u00bb<\/em><\/p>\n<p><em>\u00abS\u00ec, anche io sono molto contenta, ma non \u00e8 di loro che voglio parlare. A me preoccupi tu, coi tuoi malumori e i tuoi misteriosi silenzi.\u00bb<\/em><\/p>\n<p><em>\u00abUn momento! Volevo chiederti una cosa, prima. Hai notato come ti guarda Carlo? Secondo me gli piaci!\u00bb<\/em><\/p>\n<p><em>\u00abNon cambiare discorso. Cosa c\u2019entra Carlo, adesso?\u00bb<\/em><\/p>\n<p><em>\u00abBeh, qui \u00e8 tutto un fiorire di nuovi amori e mi domandavo se\u2026\u00bb<\/em><\/p>\n<p><em>\u00ab\u201cSe\u201d cosa?\u00bb<\/em><\/p>\n<p><em>\u00abSe poteva interessarti un tipo come lui. Ho sentito le risposte brucianti che gli hai dato negli ultimi giorni. Anche quella di stamattina. Quello che non capisco \u00e8 se gli rispondi male perch\u00e9 non ti piace o perch\u00e9 vuoi attirare la sua attenzione!\u00bb<\/em><\/p>\n<p><em>\u00abNon dire stupidaggini!\u00bb<\/em><\/p>\n<p><em>Si alter\u00f2 un poco.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00abDi quel bellimbusto impomatato non m\u2019importa niente. \u00c8 uno che si crede bellissimo solo perch\u00e9 il Signore lo ha fornito di un fisico statuario e di un bell\u2019aspetto. Sai benissimo che odio i tipi come lui!\u00bb<\/em><\/p>\n<p><em>\u00abNon ti scaldare! \u00c8 solo che volevo avvisarti di stare attenta. Quello \u00e8 un tipo cocciuto e torner\u00e0 sicuramente alla carica.\u00bb<\/em><\/p>\n<p><em>\u00abGrazie per l\u2019avviso, paparino! So benissimo cavarmela da sola!\u00bb<\/em><\/p>\n<p><em>Se la conoscevo bene, quello sbalzo d\u2019umore non le avrebbe fatto proseguire il precedente discorso.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00abMa poi scusa, a te cosa importa se quello ci prova con me? Se fosse un altro potrei anche cedere e accettare un invito ad uscire!\u00bb<\/em><\/p>\n<p><em>Restai in silenzio per un po\u2019.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00ab\u201cUn altro\u201d, chi? \u00bb<\/em><\/p>\n<p><em>La mia domanda la colse di sorpresa. La vidi cambiare espressione per la seconda volta in pochissimi minuti.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00abUn altro che non sia lui.\u00bb<\/em><\/p>\n<p><em>Volli insistere.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00abChi?\u00bb<\/em><\/p>\n<p><em>Non ebbi il coraggio di chiederle: \u00abE perch\u00e9 non io?\u00bb<\/em><\/p>\n<p><em>No, non lo ebbi. Dopo qualche secondo di silenzio, sentimmo bussare.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00abPotete uscire. Simona e Fabio sono tornati e possiamo farci una partita a scala quaranta!\u00bb<\/em><\/p>\n<p><em>Usc\u00ec per prima lei, quasi imbarazzata. La seguii a ruota, quasi fiero della stoccata che le avevo inferto. C\u2019era la nostra stanza libera.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00abVuoi che andiamo a parlare di l\u00e0?\u00bb, le domandai sottovoce.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00abNo. Per stasera ne ho abbastanza di parlare! E poi ho proprio voglia di giocare a carte!\u00bb<\/em><\/p>\n<p><em>Non mi sembrava arrabbiata. Forse pensierosa, ma non arrabbiata.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00abIo e Benedetta volevamo ringraziarvi! Se non fosse stato per voi, a quest\u2019ora non saremmo insieme.\u00bb<\/em><\/p>\n<p><em>Gli occhi di Gianni esprimevano tutta la felicit\u00e0 di quel \u201cs\u00ec\u201d. Noi quattro ci mostrammo soddisfatti del lavoro compiuto e facemmo promettere ai due neo-fidanzati che la sera seguente ci avrebbero pagato il gelato.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00abSicuramente! Anzi! Vi meritereste una cena!\u00bb<\/em><\/p>\n<p><em>Sorridevo. Sorridevo come gli altri. Lo sguardo, per\u00f2, era per lei. Aveva un sorriso abbozzato in viso, ma sapevo benissimo che tutto ci\u00f2 che le accadeva intorno non la tangeva minimamente. Fu lei a prendere per prima in mano il mazzo di carte, quasi per scongiurare un mio possibile ritorno sull\u2019argomento precedente. Decidemmo di giocare a coppie, ma Elena e io fummo subito notevolmente svantaggiati. Nessuno dei due aveva la necessaria concentrazione e il fatto che giocassimo insieme si rivel\u00f2 un punto (magari fosse stato solo uno) a favore delle altre due squadre. Uscimmo tre volte nell\u2019arco di sei partite.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00abSi pu\u00f2 sapere cosa vi prende?\u00bb<\/em><\/p>\n<p><em>\u00abSerata storta!\u00bb<\/em><\/p>\n<p><em>\u00abGi\u00e0! Proprio una serataccia! Tutte svizzere.\u00bb<\/em><\/p>\n<p><em>Nessuno volle bissare la domanda di Fabio, anche perch\u00e9 ormai s\u2019era fatto tardi e il programma per il giorno dopo prevedeva la solita colazione alle otto e una mezza dozzina tra palazzi e gallerie da visitare. La pioggia che batteva contro i vetri ci sconsigli\u00f2 di passare dal balcone. Fui io a chiudere a chiave la porta della stanza. I miei due compagni, seduti sul letto matrimoniale, mi fissavano.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00abBeh? Che avete da guardare? Ho la faccia sporca?\u00bb<\/em><\/p>\n<p><em>\u00abNo! \u00c8 solo che abbiamo notato le vostre facce, la tua e quella di Elena, intendo, quando siete usciti dal bagno. \u00c8 successo qualcosa? Se possiamo darti una mano!\u00bb<\/em><\/p>\n<p><em>\u00abNo, no! Non vi preoccupate. Niente di preoccupante. Uno scambio di idee e nulla pi\u00f9.\u00bb<\/em><\/p>\n<p><em>\u00abSenti un po\u2019, che cosa ti sta succedendo?\u00bb<\/em><\/p>\n<p><em>Era dunque cos\u00ec evidente? Se ne erano accorti anche loro? Cominciavo a temere che le cose non sarebbero andate come avrei voluto, che forse stavo esagerando.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00abAssolutamente niente! Sono solo stanco. Anzi, stanchissimo. Mi capita sempre in questo periodo dell\u2019anno, a met\u00e0 primavera. Se siete d\u2019accordo direi di andare a dormire!\u00bb<\/em><\/p>\n<p><em>\u00abVa bene, anche se non ci convinci. Ricordati che non c\u2019\u00e8 solo Elena con la quale tu possa confidarti. Puoi contare anche su di noi!\u00bb<\/em><\/p>\n<p><em>Stavo trovando due veri amici proprio nel momento in cui rischiavo di perdere il rapporto pi\u00f9 importante della mia vita. Ora posso rispondere alla domanda che Elena aveva fatto al prof. di matematica sul pullman. Non pu\u00f2 esistere l\u2019amicizia tra uomo e donna. L\u2019ho sperimentato sulla mia pelle. Siamo sempre noi uomini che roviniamo tutto, che vogliamo andare pi\u00f9 in l\u00e0, che vogliamo qualcosa in pi\u00f9. Troppo spesso, nei rapporti interpersonali, sono gli ormoni a ragionare per noi, a spingerci a fare cose che a mente fredda non crederemmo mai possibili. C\u2019\u00e8 chi riesce a frenare i propri bollenti spiriti, ma molti non ne sono capaci. Come me. Passai una notte molto agitata, al punto che verso le quattro proposi a Gianni uno scambio di letti: io sarei andato nel suo singolo e lui avrebbe dormito nel matrimoniale con Fabio. Accett\u00f2 e si spost\u00f2 con gli occhi ancora chiusi. I rumori del temporale contribuirono molto al mio stato d\u2019animo. Mi alzai molto pi\u00f9 stanco di quando mi ero coricato.<\/em><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 1rem;\">\u00a9 Roberto Grenna &#8211; Riproduzione vietata<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ecco qualche altra pagina del romanzo &#8220;Il fiume&#8221;, che \u00e8 acquistabile qui. 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