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Avantaggiato non dovrebbe far parte dell’elenco dei serial killer, avendo ucciso “ufficialmente” solamente due persone. Ciò che spinge chi scrive ad elencarlo è il modus operandi utilizzato – sempre lo stesso nei due omicidi – unito al fatto che, nei suoi confronti, sono aperti altri fronti d’indagine in relazione ad altri omicidi commessi nella zona dell’Emilia durante i suoi permessi premio.
Salvatore Avantaggiato, nato a Corigliano d’Otranto nel 1944, fu condannato all’ergastolo per l’omicidio di una donna avvenuto nel 1977, quando cercò di uccidere anche il marito della donna.
La sua condotta nel carcere di Ferrara fu esemplare, al punto che, a cavallo del cambio di secolo, poté lasciare più volte la sua cella per godere di permessi premio.
Durante uno di questi permessi premio l’uomo assassinò la trentaquattrenne Cristina Migna Hichez Castro, dominicana, madre di tre figlie, che occasionalmente si prostituiva nel proprio appartamento, a Reggio Emilia.
Era il 7 agosto del 2000.
Rientrò in carcere a Ferrara e fu incastrato grazie a vari indizi: impronte lasciate sul luogo del delitto, verifiche sui tabulati telefonici della donna, ma, soprattutto, una telecamera a circuito chiuso presente all’interno del palazzo.
Avantaggiato si è sempre dichiarato estraneo all’omicidio della Castro e, nel tentativo di non aggiungere un altro ergastolo, optò per il rito abbreviato, venendo condannato a trent’anni.

Fonti:

A. Accorsi, M. Centini, La sanguinosa storia dei serial killer, Newton Compton Editori, 2008.

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